Venerdì 5 Maggio 2009
presso l’Aula Consiliare del Comune di Ladispoli
dalle ore 9:00 alle ore 14:00 (con coffe break alle ore 11:30)
SINTESI ORGANIZZAZIONE Convegno 29 MAGGIO 2009
La necessità di promuovere, informare, riflettere sul lavoro sociale che stiamo svolgendo nell’Area Minori e Famiglie del Distretto F2 (Comuni di Ladispoli e Cerveteri), ci spinge ad organizzare un evento-incontro con i tecnici, i politici e la cittadinanza sul tema specifico degli interventi su minori e famiglie. L’idea è quella di organizzare un incontro “soft”, della durata di una mattina, in cui viene spiegato il progetto in questione con la finalità di aprire ad interventi e riflessioni sul lavoro sociale di rete, partendo dal punto di vista micro (appunto gli interventi operativi e la progettazione-gestione di un servizio e delle risorse) per approdare al macro (la programmazione e pianificazione delle politiche sociali, le risorse, la Legge 328). Come obiettivo comune ai vari livelli di assistenza (territorio, Comune, Provincia, Regione) individuiamo quindi la necessità di condividere la comunicazione, i processi operativi e di programmazione, le procedure, la valutazione e i dati. Consapevoli dell’ampiezza del tema, che spazia da riflessioni sulla società civile moderna a dibattiti sull’organizzazione e gestione dei servizi, riteniamo che sia utile concentrare e delimitare tale complessità nell’ambito delle politiche attive di intervento sociale per i minori e i nuclei famigliari come loro Diritto (da cui storicamente deriva il concetto di intervento integrato-individualizzato della 328).
AREE TEMATICHE
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Storico sintetico del Progetto, funzionamento attuale (organizzazione, target, obiettivi, rete);
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Analisi dei dati e delle innovazioni del Progetto (procedure, mini equipe, progettazione partecipata pubblico-privato sociale);
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Welfare e politiche sociali: il lavoro sociale di rete, dall’aspetto micro degli interventi al macro delle policy, un reale processo bottom-up?
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Analisi delle criticità, proposte di miglioramento nei servizi ai minori e famiglie.
INTERVENTI (20 min. circa a intervento)
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Sindaci dei 2 Comuni, Dott. Crescenzo Paliotta - On. Gino Ciogli;
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Equipe Progetto Pollicino;
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Preside Scuola Media Corrado Melone di Ladispoli, Prof.ssa Fiamma Bacher;
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Tribunale per i minori, dott. Roberto Ianniello;
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Procura della Repubblica presso il Trib. dei minori, Dott.ssa Anna Di Stasio;
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Responsabile Progetto Lucignolo, Coop. Soc. Parsec, Dott. Mauro Carta;
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….Coffee break…
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Responsabile Ufficio di Piano Distretto F2, Dott.ssa Mara Caporale;
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Servizio Materno-Infantile Asl Rm F, Direttore Prof. Antonio Castellano;
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Assessore Politiche Sociali Provincia di Roma, On. Claudio Cecchini;
SINTESI DEL PROGETTO POLLICINO
Pollicino è un Progetto rivolto ai minori e famiglie in difficoltà, compresi i casi inviati dal Tribunale dei Minori e dalla Procura della Repubblica. È un progetto finanziato con i fondi della “Legge 328” ed è parte integrante del Piano di Zona del Distretto F2 (che comprende i Comuni di Ladispoli e Cerveteri).
Pollicino, iniziato nel Gennaio del 2007 (PdZ 2004), è in realtà frutto della fusione di 3 progetti precedenti, risalenti al 2005: Gabbiano, Sedm, Centro delle Famiglie.
Ad oggi è costituito da 4 Aree, che sono la diretta emanazione dei tre progetti passati:
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Area psico-sociale (ex Gabbiano);
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Area psicologica (ex Gabbiano);
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Area psico-pedagogica (ex Centro delle Famiglie);
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Area Educativa (ex Sedm).
Il progetto Pollicino applica una metodologia di lavoro sociale di rete e si ispira ai principi della “328” e dei moderni metodi di lavoro sociale e cioè la progettazione ed implementazione di interventi personalizzati che hanno l’obiettivo di ridurre, se non di risolvere, gli stati e le cause di difficoltà in cui possono trovarsi i minori e le loro famiglie. Ciò si realizza agendo sulle potenzialità delle persone, a stretto contatto con il territorio e il tessuto sociale in cui la persona vive, evitando l’istituzionalizzazione del minore.
In quest’ottica è essenziale stringere collaborazioni con gli enti territoriali che si occupano del sociale (Servizi Sociali Comunali e Provinciali, Consultorio, TSRMEE, Sert, Tribunale dei Minori, Procura della Repubblica, Scuole, Terzo Settore) o che in qualche modo ne sono coinvolti (Forze dell’Ordine, Centri sportivi, Associazioni Culturali, altri Assessorati dei Comuni). Il concetto di intervento integrato diventa lo strumento con cui rendere operative le suddette collaborazioni. Ad oggi gli interventi integrati (personalizzati) e quindi il lavoro di rete, si traducono in riunioni dell’Equipe Pollicino, riunioni di lavoro nel GEL (gruppo di lavoro sulle emergenze scolastiche composto da Scuole, Asl, Comuni, Terzo Settore), riunioni di gruppo nel GOI (gruppo di lavoro su violenza ed abuso composto da Asl, Comuni, Scuole, Terzo Settore), partecipazione ai Tavoli di Lavoro del Piano di Zona. Inoltre nel gruppo di lavoro si sta sperimentando l’introduzione di procedure e processi di lavoro di qualità, tra cui un metodo di lavoro in equipe. I risultati consistono, dal punto di vista degli operatori tutti, in una diminuzione della sovrapposizione degli interventi e di un maggior coinvolgimento (di contro all’isolamento dell’operatore), mentre dall’ottica della persona in difficoltà, in una costruzione di un rapporto di fiducia che soddisfi la richiesta di aiuto o che incida comunque sul problema emergente o in atto.
Il Coordinatore organizzativo